Codice deontologico

CODICE DEONTOLOGICO

Premessa

La missione dell’Ordine Professionale degli Euroconsulenti e degli Europrogettisti Qualificati (O.P.E.E.Q.) è quella di soddisfare nel migliore dei modi le necessità e le aspettative dei soci con servizi innovativi e di alta qualità in grado di tutelare e migliorare la figura dell’euroconsulente e dell’europrogettista.

O.P.E.E.Q. vuole inoltre essere leader in ognuna delle aree business in cui opera.

Per ottenere questo risultato è indispensabile che le nostre attività siano caratterizzate dagli standard di professionalità più elevati.

In questo codice deontologico gli standard di professionalità sono chiaramente espressi. O.P.E-E.Q. chiede ai suoi soci di rispettarli e applicarli.

In quanto organizzazione responsabile sotto il profilo etico e sociale O.P.E.E.Q. ritiene importante instaurare un rapporto leale con i collaboratori, con i partner commerciali, con le autorità e con il pubblico.

Il successo della nostra attività dipende infatti dalla capacità di dare fiducia nei nostri servizi.

Il codice deontologico svolge un ruolo fondamentale nel creare e mantenere solida questa fiducia.

Il codice deontologico è considerato determinante per le relazioni tra i collaboratori di O.P.E.E.Q. e svolge parte integrante delle condizioni che regolano i rapporti interni all’Associazione.

CONSIDERATA l’opportunità di sottoporre il codice all’eventuale adesione di organismi, enti, amministrazioni ed associazioni che ne condividano il contenuto e che si facciano promotori della sua effettiva applicazione

 

ADOTTA

il seguente:

CODICE DI DEONTOLOGIA E DI BUONA CONDOTTA

Capitolo 1

PRINCIPI

Articolo 1

Le regole deontologiche, contenute nei successivi articoli, costituiscono integrazione delle norme legislative e regolamentari in vigore per l’esercizio della professione di euroconsulente ed europrogettista, che si concentra in attività di indubbia rilevanza sociale

L’osservanza di tali regole non esime peraltro il professionista dal conformare il proprio comportamento a quelle altre norme consuetudinarie di etica, ancorché non codificante.
Anche l’euroconsulente e l’europrogettista che esercita la professione all’estero è tenuto a rispettare le seguenti regole deontologiche, salva sempre l’osservanza di quelle vigenti nel Paese che lo ospita.

 

Capitolo 2

DOVERI GENERALI

Articolo 2

L’euroconsulente/l’europrogettista deve fornire chiaro esempio di rettitudine e di specchiata condotta civile e morale anche fuori dall’esercizio della professione in modo da mantenere alto il decoro proprio e della categoria.

Articolo 3

L’euroconsulente/l’europrogettista deve curare l’aggiornamento della propria preparazione professionale mediante l’acquisizione di specifiche conoscenze in tutte le materie che la riguardano. Le specializzazioni in determinate materie non possono andare a scapito della complessiva competenza professionale.

Articolo 4

L’euroconsulente/europrogettista deve in nessun caso procurarsi clientela millantando influenze presso persone od Enti, mettendo in atto forme di sleale concorrenza o mediante azioni che non possano comunque definirsi corrette.

Articolo 5

L’euroconsulente/europrogettista deve sempre assolvere i propri doveri professionali col massimo scrupolo ed impegno.

Articolo 6

L’euroconsulente/europrogettista è tenuto all’osservanza del segreto professionale che può invocare anche qualora, ricoprendo l’ufficio di consulente tecnico, sia citato in giudizio per deporre su quanto sia pervenuto a sua conoscenza nell’esercizio della professione. In nessun caso deve trarre profitto da quanto è stato posto a sua conoscenza dal committente nell’ambito dell’incarico ricevuto.

Articolo 7

L’euroconsulente/europrogettista deve concordare preventivamente e sotto ogni aspetto i rapporti di collaborazione anche in forma associata con altri professionisti, nel rispetto delle norme che regolano la materia. Deve comunque risultare, anche pubblicamente, il preciso ruolo professionale di ciascuno dei professionisti associati, che vanno indicati con i loro nomi e qualifiche professionali.

Articolo 8

L’euroconsulente/europrogettista deve astenersi dall’assumere incarichi di consulenza tecnica o arbitrali in vertenze contro chi sia contemporaneamente suo cliente per altri affari.

Articolo 9

L’euroconsulente/europrogettista non deve essere cointeressato in imprese che eseguano lavori e forniture connessi agli incarichi a lui affidati; non può percepire interessenze, mediazioni o altri compensi da terzi per appalti o commesse dipendenti da incarichi a lui conferiti.

I sopra elencati articoli si fondano su:

  • comportamento eticamente corretto e conforme alle leggi
  • lealtà nei confronti dell’O.P.E.E.Q.
  • correttezza, cortesia e rispetto nei rapporti con i colleghi
  • rispetto degli interessi di ogni altro interlocutore (clienti, partner commerciali, autorità governative e pubblico)
  • professionalità e diligenza professionale
  •  

Capitolo 3

DOVERI VERSO GLI ORGANI DI CATEGORIA

E VERSO I COLLEGHI

Articolo 10

L’euroconsulente/europrogettista è tenuto a fornire chiarimenti e documentazioni richiesti e, in particolare, a collaborare e partecipare per il raggiungimento dei comuni fini di promozione e di tutela della categoria

Articolo 11

L’euroconsulente/europrogettista è tenuto :

a) a comunicare all’Ordine l’esistenza del proprio recapito e le relative variazioni;
b) a informare l’Ordine dei problemi di generale rilevanza per l’attività professionale, specialmente nei rapporti con gli Uffici pubblici, astenendosi nel frattempo dall’intraprendere iniziative personali.

Essi devono partecipare in modo effettivo alla vita ed ai problemi della categoria, e favorire il rispetto e lo spirito di colleganza fra gli euroconsulenti/europrogettisti, stimolando la loro collaborazione e partecipazione.

Articolo 12

L’euroconsulente/europrogettista è tenuto a comportarsi secondo i principi di correttezza, di collaborazione e di solidarietà propri dell’appartenenza alla categoria, per consentire ad esso di perseguire nei modi più efficaci le finalità istituzionali nell’interesse generale.

Articolo 13

L’euroconsulente/europrogettista deve intrattenere con i colleghi e altri professionisti rapporti professionali improntati alla massima correttezza, cordialità, chiarezza e lealtà ed al reciproco rispetto, deve dimostrare nei loro confronti comprensione e tolleranza al fine di evitare ogni motivo di contrasto.
L’euroconsulente/europrogettista che per motivi di natura professionale o per opposti interessi è in disaccordo con un collega o altro professionista, è tenuto a darne notizia al Presidente per ricercare soluzioni di conciliazione.

Articolo 14

L’euroconsulente/europrogettista deve intrattenere con i propri collaboratori rapporti professionali improntati alla massima correttezza, cordialità, chiarezza e lealtà ed al reciproco rispetto. Ai medesimi collaboratori, l’euroconsulente/europrogettista, tra l’altro, assicurerà condizioni di lavoro adeguate ai compiti cui debbano attendere.

L’euroconsulente/europrogettista, inoltre deve evitare di valersi della collaborazione di persone che esercitano abusivamente la loro attività.

Articolo 15

L’euroconsulente/europrogettista non deve costituire o far parte di associazioni che svolgano funzioni in contrasto con quelle dell’O.P.E.E.Q.

Articolo 16

L’euroconsulente/europrogettista non deve in alcun modo promuovere azioni sleali con scritti o parole allo scopo di allontanare la clientela da colleghi o altri professionisti per sostituirsi ad essi nell’incarico.

Articolo 17

L’euroconsulente/europrogettista, che nell’espletamento del proprio mandato si sia comunque servito dell’opera di altro collega o di un altro professionista, ha il dovere di garantirgli il pagamento delle competenze.

Articolo 18

L’euroconsulente/europrogettista deve astenersi dal recare danno in qualunque modo agli interessi ed alla reputazione dei colleghi e mai, anche nelle perizie, negli arbitrati e nelle relazioni di consulenza, si pronunzierà, pur nel rispetto della verità, in maniera lesiva della dignità del collega cui si trovi contrapposto.

Articolo 19

E’ vietata ogni forma di pubblicità in contrasto con lo svolgimento corretto e decoroso della professione.

 

Capitolo 4

DOVERI VERSO IL CLIENTE

Articolo 20

L’euroconsulente/europrogettista contrae col proprio cliente un rapporto strettamente personale e fiduciario e come tale deve essere improntato alla massima chiarezza e trasparenza. Assunto l‘incarico, sempre che questo sia compatibile con le regole della morale, del diritto e della professionalità, è tenuto ad eseguirlo di persona con la massima diligenza. Nelle mansioni di non stretta e personale pertinenza può valersi di sostituti o di collaboratori e di ausiliari sotto la propria direzione e responsabilità. L’euroconsulente/europrogettista constatata, durante lo svolgimento del rapporto professionale, l’insorgenza di insanabili conflitti di interesse con il proprio cliente, deve immediatamente recedere dall’incarico.

Articolo 21

L’euroconsulente/europrogettista nell’esecuzione dell’incarico deve compiere le sole prestazioni che gli sono state richieste ed eventualmente quelle che, a suo prudente giudizio, ritiene indispensabili ad assicurare anche il contenimento delle spese a carico del cliente.

Articolo 22

L’euroconsulente/europrogettista può recedere dall’incarico professionale solo per giusta causa, ma deve farlo curando di non danneggiare gli interessi del cliente e degli altri professionisti eventualmente interessati dandone tempestiva e motivata notifica.

 

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