Statuto

STATUTO OPEEQ

 

SOMMARIO

Titolo Primo: Denominazione – sede – durata – scopo sociale

Art.1 Denominazione e sede
Art.2 Durata
Art.3 Scopo sociale

Titolo Secondo: I soci

Art.4 Soci
Art.5 Modalità di ammissione
Art.6 Diritti e doveri dei soci
Art.7 Scioglimento del rapporto sociale
Art.8 Intrasmissibilità delle quote sociali

Titolo Terzo: Patrimonio sociale

Art.9 Finanziamento dell’associazione
Art.10 Patrimonio sociale

Titolo Quarto: Esercizio sociale e bilancio

Art.11 Esercizio sociale
Art.12 Bilancio
Art.13 Divieto di distribuzione degli utili

Titolo Quinto: Amministrazione dell’associazione

Art.14 Organi sociali
Art.15 L’assemblea: sovranità
Art.16 L’assemblea: convocazione
Art.17 L’assemblea: modalità di funzionamento
Art.18 Il Consiglio Direttivo: compiti e funzioni
Art.19 Il Consiglio Direttivo: modalità di elezione, composizione e funzionamento
Art.20 Il Consiglio Direttivo: decadenza dalle cariche
Art.21 Il Presidente
Art.22 Il collegio dei revisori
Art.23 Cariche sociali

Titolo Sesto: Disposizione varie e finali

Art.24 Controversie tra i soci
Art.25 Scioglimento dell’associazione
Art.26 Devoluzione del patrimonio residuo
Art.27 Rinvio


TITOLO PRIMO
DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA – SCOPO SOCIALE

Art. 1 – Denominazione e sede
E’ costituita una associazione denominata “ORDINE PROFESSIONALE degli EUROCONSULENTI ed EUROPROGETTISTI QUALIFICATI”, siglabile “O.P.E.E.Q.”. La sede dell’associazione è in ROMA. L’associazione potrà istituire sedi secondarie in Italia ed all’estero mediante delibera dell’Organo Amministrativo. All’estero il presente statuto sarà fonte di ispirazione ma dovrà essere adattato alla normativa vigente del paese in cui si apre la sede secondaria.
Art. 2 – Durata
La durata dell’associazione è stabilita fino al 2050 salvo che l’assemblea ne deliberi lo scioglimento anticipato.
Art.3 – Scopo sociale
L’Associazione non ha scopo di lucro ed è apartitica ed apolitica richiamandosi espressamente alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali del Consiglio d’Europa.
L’Associazione si propone di:

1. rafforzare tra gli euroconsulenti ed europrogettisti e/o i professionisti dell’area economico-giuridica iscritti in Albi, Ordini e Collegi, anche non riconosciuti, purchè professionali,e facenti parte della Comunità Economica Europea legami di amicizia e solidarietà;2. valorizzare e tutelare la figura dell’Euroconsulente e dell’Europrogettista qualificato anche mediante il suo costante aggiornamento tecnico, scientifico e culturale, la promozione e l’attuazione di ogni iniziativa diretta alla formazione, perfezionamento, riqualificazione ed orientamento professionale nelle materie oggetto della professione di Euroconsulente ed Europrogettista;
3. favorire le relazioni tra i soci per lo studio e la risoluzione dei problemi di comune interesse;
4. valutare e risolvere problemi di carattere organizzativo, economico e sociale, sensibilizzando l’opinione pubblica, le Autorità ed i mezzi di informazione sulle problematiche relative all’esercizio della professione di Euroconsulente ed Europrogettista.5. promuovere servizi di assistenza specifica di interesse per i soci;
6. promuovere l’aggiornamento e la formazione professionale in ogni sede e con ogni mezzo a disposizione; aderire ai progetti locali, nazionali e dell’Unione Europea finalizzati alla formazione; promuovere, organizzare e gestire conferenze, convegni, corsi specifici, formazione continua;
7. creare e gestire siti internet, portali ed altri strumenti multimediali di interesse ed utilità professionale;
8. promuovere le relazioni interprofessionali, e dare un valore sostanziale ad un codice-deontologico professionale;
9. partecipare in rappresentanza dei propri iscritti in Istituzioni, Enti ed Organizzazioni sia pubblici che privati;
10. provvedere all’approvvigionamento del materiale, delle attrezzature e strutture necessarie al conseguimento degli scopi associativi;
11. designare e nominare i propri rappresentanti o delegati in enti, organismi o commissioni ove tale rappresentanza sia richiesta od ammessa;
12. assistere e rappresentare i soci nella stipulazione di contratti collettivi integrativi e/o nella promozione di ogni altra intesa o accordo di carattere economico o finanziario, fatto salvo quanto disposto dalle leggi in materia;
13. svolgere qualsiasi altra attività connessa ed affine a quelle sopraindicate, comunque utile alla realizzazione egli scopi associativi. Tra questi, a titolo meramente esemplificativo e senza pregiudizio di qualsiasi altro, si indicano:
· adesioni, partecipazioni, collaborazioni, affiliazioni ad altri enti ed organismi;
· gestione comune di particolari servizi ed iniziative;
· atti ed operazioni di partecipazione alle iniziative idonee a rafforzare e diffondere i principi associativi;
· stipulare contratti di locazione, anche finanziaria, acquisire ed alienare beni mobili ed immobili, aprire e gestire conti correnti bancari, e compiere ogni altra operazione gestionale e finanziaria funzionale alla realizzazione dello scopo sociale con esclusione di quelle vietate dalla legge.

TITOLO SECONDO
I SOCI

Art.4 – Soci
Possono essere soci effettivi dell’”O.P.E.E.Q.” gli Euroconsulenti ed Europrogettisti che sono in possesso di Qualifica o Master, conseguito presso un Istituto o Ente di formazione che ne ha rilasciato attestazione e/o i professionisti dell’area economico-giuridica iscritti in Albi, Ordini e Collegi, purché facenti parte della Comunità Economica Europea, nonché gli enti di provenienza dei soci.
Il domicilio dei soci è eletto presso l’indirizzo indicato sulla domanda di ammissione. E’ compito del socio comunicare eventuali cambi di domicilio.
Art.5 – Modalità di ammissione
Per essere ammessi quali soci è necessario presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo con l’indicazione del proprio domicilio, del numero di telefono, di telefax e della e-mail. E’ compito del Socio comunicare ogni variazione ai dati indicati nella domanda di ammissione.
E’ compito del Consiglio Direttivo, ovvero del suo presidente, valutare l’accettazione della domanda di ammissione a socio. Nel caso in cui la domanda sia respinta, l’interessato potrà presentare ricorso, sul quale si pronuncia in via definitiva il Consiglio Direttivo nella sua prima convocazione.
La presentazione della domanda di ammissione, il contestuale versamento della quota sociale e l’accettazione della domanda fanno assumere la qualifica di socio a tutti gli effetti. La tessera rilasciata ha valore per tutto l’anno associativo; essa è rinnovabile con il solo versamento della quota sociale entro i termini stabiliti dal Consiglio Direttivo senza presentazione di ulteriore domanda di ammissione.
E’ pertanto, esclusa la temporaneità della partecipazione del socio alla vita associativa, così come richiesto dall’art. 5 comma 1, del D.Lgs. N. 460/97.
Art.6 – Diritti e doveri degli associati
Tutti i soci hanno uguale diritto di voto e di partecipazione alla vita associativa, in particolare per quanto riguarda l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti, la nomina degli organi direttivi e l’approvazione del bilancio.
Ogni socio può essere eletto a ricoprire qualsiasi carica prevista dal presente Statuto.
I soci sono tenuti al pagamento annuale della quota sociale entro il termine fissato dal Consiglio Direttivo ed all’osservanza dello Statuto, e di eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali
Art.7 – Scioglimento del rapporto sociale
Lo scioglimento del rapporto sociale limitatamente ai singoli soci può avvenire per recesso volontario in qualsiasi momento, per causa di morte e per esclusione.
Il socio può essere escluso quando non ottempera alle norme statutarie, arreca danni morali o materiali all’associazione, danneggia l’immagine dell’associazione con il suo comportamento sociale ovvero in caso di mancato pagamento delle quote annuali nei termini fissati dal Consiglio Direttivo.
L’esclusione da socio è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri con atto motivato. Dell’esclusione deve essere data comunicazione scritta al domicilio del socio escluso, entro trenta giorni dall’avvenuta deliberazione. I soci esclusi possono ricorrere contro il provvedimento presentando ricorso scritto al Consiglio Direttivo entro sessanta giorni dalla comunicazione di esclusione. Il Consiglio si pronuncia in via definitiva nella seduta successiva.
Tuttavia l’esclusione avviene senza necessità di comunicazione alcuna qualora il socio non provveda al versamento della quota annuale. A tal fine il Consiglio Direttivo si riunisce annualmente per deliberare l’esclusione dei soci che nell’esercizio precedente non hanno corrisposto la quota sociale.
I soci esclusi per morosità possono essere riammessi dal Consiglio Direttivo dietro pagamento di una nuova quota di iscrizione.
I soci che recedono o che vengono esclusi dall’associazione non hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione.
Art.8 – Intrasmissibilità delle quote sociali
Ai sensi di quanto stabilito dall’art. 5, comma 1, del D.Lgs. 650/97, tutte le quote sociali ed i contributi versati dal socio non sono trasmissibili o restituibili né rivalutabili.


TITOLO TERZO
PATRIMONIO SOCIALE

Art.9 – Finanziamento dell’Associazione
Le spese occorrenti per il funzionamento dell’Associazione sono coperte dalle seguenti entrate:

a) quote e contributi dei soci
b) entrate derivanti da eventuali lasciti, liberalità e donazioni;
c) erogazioni conseguenti agli stanziamenti eventualmente deliberati dallo Stato, dalle Regioni, da Enti Locali e da altri enti pubblici e/o privati;
d) altre entrate, derivanti da occasionali o continuative attività commerciali svolte quale complemento e supporto delle attività istituzionali.

Art.10 – Patrimonio sociale
Il patrimonio sociale è costituito:

a) dal patrimonio mobiliare e immobiliare di proprietà dell’Associazione;
b) da lasciti, donazioni e liberalità diverse;
c) dall’eventuale fondo di riserva.
Il patrimonio sociale è indivisibile e pertanto i soci non ne possono chiedere la divisione né pretendere la propria quota

TITOLO QUARTO
ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO

Art.11 – Esercizio sociale
L’esercizio sociale dell’Associazione coincide di norma con l’anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre.
L’Assemblea può, modificare i termini della scadenza dell’esercizio annuale, adattandoli ai programmi e alle attività sociali.
Art.12 – Bilancio
Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale il Consiglio Direttivo deve presentare all’Assemblea dei soci il bilancio, sotto forma di rendiconto economico e finanziario, dell’esercizio medesimo. Il rendiconto, dev’essere depositato presso la sede dell’Associazione almeno sette giorni prima della data fissata per l’Assemblea.
Il Consiglio deve altresì presentare all’assemblea per l’approvazione entro tale data il bilancio preventivo nella forma stabilita dal consiglio direttivo.
Art.13 – Divieto di distribuzione degli utili
E’ fatto divieto di distribuire tra i soci anche in modo indiretto utili, residui attivi e avanzi di gestione.
TITOLO QUINTO
AMMINISTRAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE
Art.14 – Organi sociali
Gli organi sociali dell’associazione sono costituiti da:


1. l’Assemblea dei soci;
2. il Consiglio Direttivo;
3. il Presidente;
4. il Vicepresidente;5. il Segretario Generale; 6. il Tesoriere;7. il Collegio dei Revisori;8. il Presidente Onorario;9. il Vice Presidente Onorario.


Art.15 – L’Assemblea: sovranità
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione.
Art.16 – L’assemblea: convocazione
L’Assemblea è convocata con annuncio scritto, telegramma, fax, o e-mail inviato ad ogni socio almeno sette giorni prima della data convenuta e potrà tenersi in qualsiasi luogo purché in Italia, anche in video conferenza o con altro idoneo mezzo telematico.
L’Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo quando lo ritenga opportuno e comunque almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo. Essa, inoltre, deve essere convocata entro i venti giorni successivi alla richiesta scritta di almeno un terzo del totale dei soci aventi diritto al voto. Nella richiesta di convocazione, i richiedenti dovranno esprimere per iscritto le materie da trattare e le eventuali proposte che essi intendono presentare.
L’Assemblea deve inoltre essere convocata per:
· l’elezione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori, ogni tre anni;
· la discussione e le deliberazioni eventuali concernenti ogni altro argomento non riconducibile alla competenza degli altri organi dell’associazione;
· le modifiche statutarie;
· l’eventuale applicazione di contribuzioni straordinarie.
· lo scioglimento dell’Associazione.
Art.17 – L’assemblea: modalità’ di funzionamento
Le Assemblee sono presiedute dal Presidente dell’Associazione, o da altro socio in sua assenza.
L’Assemblea è idonea a deliberare quando sia stata regolarmente convocata e, in prima convocazione siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati ed aventi diritto al voto. L’Assemblea regolarmente convocata, ed idonea a deliberare, delibera con voto favorevole della maggioranza dei presenti o rappresentati salvo che per le modifiche statutarie per le quali è necessario il voto favorevole di almeno i due terzi dei Soci presenti.
Ogni socio ha diritto ad un voto. Per esercitare il proprio diritto all’elettorato attivo e passivo, il socio, deve essere in regola con il versamento delle quote sociali e di ogni altro contributo eventualmente dovuto all’Associazione. Ogni socio può farsi rappresentare per delega scritta ad un altro socio. Ogni socio può ricevere più deleghe purché il delegante sia in regola con il pagamento delle quote associative salvo che per l’elezione del Consiglio Direttivo per la quale ogni socio non potrà ricevere più di una delega. L’Assemblea vota, a scelta del suo Presidente, per alzata di mano o per appello nominale o per scrutinio segreto, a meno che, almeno la metà dei soci presenti o rappresentati, richiedano la votazione per scrutinio segreto. Il Presidente dell’Assemblea, in caso di votazione a scrutinio segreto, nomina tre soci scelti tra quelli presenti, con funzione di scrutatori.
Di ogni assemblea è redatto verbale a cura del Segretario, a ciò preposto dal Presidente o di chi ne fa le veci, scegliendolo tra i presenti, anche non soci.
Il verbale, firmato dal presidente dell’Assemblea e dal segretario, è conservato agli atti dell’associazione e ogni socio può prenderne visione.
Art.18 – Il Consiglio Direttivo: compiti e funzioni.
Il Consiglio Direttivo ha il compito di realizzare gli scopi sociali. In particolare, e senza che la seguente elencazione debba intendersi limitativa, ha le seguenti attribuzioni, facoltà e funzioni:

· redigere i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto e favorire la partecipazione dei soci alle attività dell’Associazione;
· redigere regolamenti nel rispetto dei principi fondamentali dello Statuto ed emanare qualsiasi normativa o disposizione ritenuta opportuna per il buon funzionamento dell’Associazione;
· prendere tutte le deliberazioni occorrenti per l’amministrazione e la conduzione dell’attività associativa, inclusi l’assunzione, il licenziamento e ogni altro atto dovuto nei confronti del personale dipendente e degli eventuali collaboratori retribuiti;
· redigere il bilancio consultivo e preventivo dell’Associazione;
· stabilire l’importo delle quote associative;
· determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni offerte dall’Associazione e fissarne le modalità di pagamento;
· decidere in maniera inappellabile in merito all’accoglimento delle domande di ammissione all’Associazione da parte degli aspiranti soci;
· nominare, su proposta del Presidente, il Segretario Generale dell’”O.P.E.E.Q”, le cui attribuzioni sono disciplinate dallo stesso Consiglio Direttivo;
· nominare, su proposta del Presidente, il Tesoriere dell’”O.P.E.E.Q.”, le cui attribuzioni sono disciplinate dallo stesso Consiglio Direttivo;
· decidere in merito all’esclusione dei soci secondo quanto previsto all’art. 7;
· deliberare inappellabilmente la decadenza delle cariche sociali dei membri del Consiglio Direttivo secondo quanto disposto dall’art. 20;
· redigere il regolamento elettorale per l’elezione del Consiglio stesso.


Art.19 – Il Consiglio Direttivo: modalità di elezione, composizione e funzionamento
Il consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ogni tre anni, così come previsto dall’art. 16. Il primo consiglio Direttivo sarà composto dai soci fondatori. Esso è composto da un numero minimo di sette ed un massimo di quindici membri, scelti tra i soci in regola con tutti gli adempimenti statutari e rieleggibili nel tempo. Il Consiglio elegge tra i suoi membri il Presidente, e può attribuire ad altri consiglieri incarichi specifici tra cui l’incarico di Presidente Onorario e Vice Presidente Onorario. Il Consiglio può inoltre nominare uno o più Vice Presidenti che supportino il Presidente nella sua azione, ricevendo anche incariche specifici dallo stesso e/o aree di competenza territoriale e lo sostituiscano qualora questo sia impossibilitato all’esercizio delle sue funzioni.
Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più consiglieri, gli altri provvedono a sostituirli con formale delibera. I consiglieri così nominati restano in carica fino alla prossima assemblea. Se viene meno la maggioranza dei consiglieri, quelli rimasti in carica devono convocare l’assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o da un suo sostituto mediante avviso da far pervenire a ciascun consigliere, anche in modo informale, con almeno tre giorni di anticipo sulla data della riunione. Esso deve essere riunito almeno ogni sei mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno. Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio su richiesta della maggioranza dei suoi membri ovvero su richiesta del Collegio dei Revisori. Qualsiasi convocazione del Consiglio dovrà contenere l’elencazione delle materie da trattare. Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente il quale nominerà un segretario. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei votanti. In caso di parità, è prevalente il voto del Presidente. Di tutte le riunioni del Consiglio Direttivo deve essere redatto verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario contenente la sintesi degli argomenti trattati e le deliberazioni assunte.
Art.20 – Il Consiglio Direttivo: decadenza dalle cariche
I membri del Consiglio Direttivo ingiustificatamente assenti a due sedute consecutive o inadempienti ai compiti loro conferiti dagli organi preposti potranno decadere dalle loro cariche a seguito di delibera inappellabile del Consiglio Direttivo che approverà la mozione con l’astensione dal voto degli interessati.
Art.21 – Il Presidente
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede e convoca l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo firmandone i relativi verbali ed ha la responsabilità di far eseguire le deliberazioni adottate dagli organi predetti, assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell’attività dell’associazione.
Il Presidente sovrintende inoltre alla gestione amministrativa ed economica dell’associazione, di cui firma gli atti.
Il Presidente può sostituirsi al Consiglio nei casi di urgenza riferendo allo stesso i provvedimenti assunti alla prima adunanza successiva, per la loro ratifica.
Art.22 – Il collegio dei revisori
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto di tre membri ed ha la funzione di controllo sulla gestione amministrativa e contabile e ne riferisce all’Assemblea. Il Collegio provvede a nominare il suo Presidente.
Il Collegio può partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo. Il Collegio dei Revisori dei Conti predispone una relazione annuale da presentare all’Assemblea in sede di approvazione del bilancio consuntivo.
Art.23 – Cariche sociali.
Tutte le cariche sociali non sono remunerate. Ai membri del Consiglio direttivo spettano comunque i rimborsi spese approvati con delibera del consiglio.


TITOLO SESTO
DISPOSIZIONI VARIE E FINALI

Art.24 – Controversie tra i soci
Qualunque controversia dovesse insorgere tra i soci con riferimento alla validità, efficacia, interpretazione ed esecuzione di questo Statuto, sarà rimessa ad un Collegio di arbitri, i quali giudicheranno secondo diritto ma senza alcuna formalità di procedura, fermo il rispetto del contraddittorio. Gli arbitri saranno nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai due così nominati e, in caso di disaccordo, dal presidente onorario. Ove le parti in lite fossero più di due, si provvederà alla nomina di un arbitro a cura di ciascuna delle parti e di un altro arbitro (per consentire che il Collegio abbia comunque componenti in numero dispari) a cura degli arbitri già nominati o, in caso di disaccordo, dal Presidente Onorario.
Art.25 – Scioglimento dell’associazione
In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.
Art.26 – Devoluzione del patrimonio residuo
In caso di scioglimento dell’Associazione, l’eventuale patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altra associazione o ente avente analoghe finalità, oppure a fini di pubblica utilità, secondo quanto stabilito dall’art. 5 comma 1 del D.lgs. n. 460/97
Art.27 – Rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si rinvia agli artt. 36 e segg. del Codice Civile e in quanto applicabili per identità di ratio alle norme sulle associazioni riconosciute.

 

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